Caffè e benessere mentale: come può influenzare l’umore e la produttività

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Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo ed è diventato, nel corso del tempo, il protagonista indiscusso di un rito quotidiano per molti irrinunciabile: concedersi una pausa per gustare questa bevanda gustosa, aromatica e profumata.

In questo articolo, ci concentreremo su un aspetto molto interessante legato al caffè: i benefici che è in grado di apportare all’umore e alla produttività.

Storia e popolarità del caffè

La scoperta del caffè risale a molti secoli fa ed è da ricondurre all’altopiano dell’Etiopia chiamato Kefa, da cui deriva il nome della pianta.

Già nel 1300, tale bevanda era largamente consumata in Medio Oriente, tanto che a Costantinopoli nacquero i primi locali dove berlo al posto del vino, severamente vietato dalla religione musulmana.

Nel 1600, il caffè viene importato in Europa da alcuni commercianti veneziani e diviene, nei secoli seguenti, una delle piante più coltivate e una delle merci più preziose commercializzate dalle potenze coloniali.

In Italia, il consumo di caffè si diffonde all’interno delle famiglie dopo la Grande Guerra, dove i soldati lo avevano bevuto ogni mattina per affrontare con più energia gli aspri combattimenti.

Nel Dopoguerra, i bar tornano finalmente a essere luoghi di incontro, di cultura e di piacere, dove assaporare quest’ottima bevanda e celebrare la pace ritrovata dopo anni di privazioni.

Attualmente, il caffè è la bevanda analcolica più diffusa nel mondo e, a livello economico, è la merce più scambiata dopo i prodotti petroliferi.

Come il caffè influenza l’umore, la salute mentale e la produttività

Sorseggiare un buon caffè regala una gratificazione fisica ed emotiva, grazie al suo effetto eccitante e stimolante.

Recenti studi hanno infatti dimostrato che la caffeina è in grado di attivare due vie neurochimiche, strettamente legate al benessere e di fornire un valido aiuto all’interno degli ambienti lavorativi e di studio, grazie alla sua capacità di aumentare la produttività degli individui e di mantenerli concentrati sul singolo problema, senza divagare con la mente.

Inoltre, è stato dimostrato che servire il caffè durante le riunioni favorisce i confronti e le discussioni, aumentando sia il coinvolgimento dei partecipanti sia il grado di soddisfazione a seguito dell’incontro.

Secondo la European Food Safety Authority, infine, bere almeno una tazzina di caffè al giorno aumenta la velocità di elaborazione delle informazioni da parte del cervello e migliora la memoria.

I benefici e gli effetti negativi

L’assunzione di dosi moderate di caffeina – circa tre tazzine al giorno – ha effetti benefici sulle performance cognitive e sull’umore e riduce il rischio di sviluppare sintomi depressivi.

La caffeina, infatti:

  • favorisce la concentrazione, l’attenzione e l’energia
  • aiuta a combattere la stanchezza
  • accelera il metabolismo e favorisce la perdita di peso
  • ha un potere antiossidante, che aiuta a combattere l’invecchiamento
  • protegge da alcune malattie, come il diabete, le malattie cardiache e del fegato, il morbo di Parkinson e l’Alzheimer

Assumere dosi eccessive di caffè può però comportare anche alcuni effetti negativi, come:

  • disturbi legati al sonno
  • problemi gastrointestinali
  • forme di dipendenza dalla caffeina
  • interferenze con certi farmaci
  • fastidi durante la gravidanza.

L’importanza dei distributori automatici di caffè negli uffici e negli istituti di formazione

Alla luce di quanto sopra esposto, è evidente come il consumo moderato di caffè comporti numerosi benefici sia a livello emotivo sia a livello di produttività.

L’inserimento di distributori automatici di questa bevanda all’interno dei luoghi di lavoro o di istruzione consente di rendere gli ambienti più piacevoli e accoglienti.

Non solo, infatti, consumare caffè fa bene al singolo individuo, ma crea anche momenti di pausa condivisi fra colleghi, ideali per rafforzare la socializzazione, aumentare l’autostima e il senso di appartenenza a una squadra, fattori molto importanti soprattutto all’interno dei contesti lavorativi con ritmi sostenuti e stressanti.

Per massimizzare i benefici derivanti dal consumo di caffè, è necessario seguire alcune semplici regole, come, per esempio:

  • limitarne l’assunzione dopo le ore 14:00, dato il potere stimolante della bevanda;
  • non usare troppo zucchero ma preferire i dolcificanti naturali come la stevia o il miele;
  • scegliere caffè di ottima qualità, non trattati con pesticidi e prodotti chimici
  • non assumere mai più di 5-6 tazzine di caffè al giorno

Differenze tra i tipi di caffè e suggerimenti per la scelta

Al mondo, esistono numerose varietà di caffè: l’Arabica, la Robusta, la Liberica e l’Excelsa, ognuna caratterizzata da un gusto, un aroma, un’acidità, un corpo e un’intensità differenti.

La bevanda, inoltre, può essere sorseggiata in numerose varianti, a seconda del proprio gusto personale, fra cui: il caffè espresso, lungo, ristretto, macchiato, americano o il cappuccino.

Conclusione

Inserire un distributore automatico di caffè all’interno della propria azienda o dei luoghi di formazione permette di far gustare un’ottima bevanda che, come abbiamo visto, se consumata con moderazione, è in grado di apportare numerosi benefici alla salute e alla produttività e di creare utili momenti di socializzazione.

Per ulteriori informazioni non esitare a contattare Briantea.